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AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DELLA RASSEGNA LETTERARIA ITINERANTE SUL TERRITORIO BRESCIANO

Da gennaio a giugno 2017 ritornano i venerdì della narrazione,
per conoscere e discutere insieme temi e passioni dell’uomo.

Con la seconda edizione, la rete organizzativa è più che raddoppiata e si sono moltiplicati i luoghi degli incontri: dal lago di Iseo al lago di Garda, ospiti, libri e pubblico viaggeranno attraversando le Torbiere del Sebino, le colline della Franciacorta, le vie cittadine e la pianura limitrofa!
Agli ideatori e fondatori della rassegna – l’Associazione di Promozione Sociale Magnolia Italia con la propria Rivista di Letterature Inkroci e i circoli Arci Caffè Letterario Primo Piano, Colori e Sapori e Puerto Escondido L’Altro  – si sono aggiunti l’Archivio Storico della CGIL, le Associazioni culturali Andata e Ritorno e Don Chisciotte, la Biblioteca Comunale di Concesio, i circoli Arci Alberodonte, Circolo dei Lavoratori e Zero Negativo, il circolo UISP ViviCittà, la Cooperativa sociale Zeroventi e la Nuova Libreria Rinascita.

Giunge alla sua seconda edizione  Libri in Movimento , la rassegna letteraria itinerante che, quest’anno, si aprirà all’insegna di grandi novità.  A partire dagli organizzatori: infatti, agli ideatori e fondatori della manifestazione –  l’Associazione di Promozione Sociale 
 con la propria Rivista di Letterature  Inkroci 
i circoli Arci Caffè Letterario Primo Piano, Colori e Sapori e Puerto Escondido L’Altro  – si sono aggiunte, in una strategia di rete coordinata e condivisa, l’Archivio Storico della CGIL, le Associazioni culturali Andata e Ritorno e Don Chisciotte, la Biblioteca Comunale di Concesio, i circoli Arci Alberodonte, Circolo dei Lavoratori e Zero Negativo, il circolo UISP ViviCittà, la Cooperativa sociale Zeroventi e la Nuova Libreria Rinascita. Tutte realtà conosciute e attive da anni, sul territorio bresciano, nella costruzione e nella promozione di eventi culturali a tutto tondo.

Fedele alle sue premesse originarie anche in ragione del successo della passata edizione, la manifestazione intende continuare nel rappresentare, attraverso lo sguardo, il luogo e la voce delle narrazioni, il veicolo privilegiato per lo sviluppo di una riflessione intorno ad alcuni nuclei tematici che variano mensilmente e che riguardano l’uomo e il suo essere nel mondo, coi propri sentimenti, con le proprie passioni, azioni, impegni e diritti, civili e sociali.  Un’occasione di pensiero e di esperienza libera e gratuita, offerta a tutta la cittadinanza.

Infatti,  per  Libri in Movimento   il libro non è un prodotto o un oggetto da presentare, ma –   insieme al suo autore  –  è il compagno di un viaggio uno strumento di incontro, di solidarietà, di conoscenza . Conoscenza culturale, certo, ma anche, e soprattutto, fra persone, uscendo dalla logica di “presentazione del libro”, spesso frammentata e vissuta (da chi partecipa come pubblico) più come autopromozione che come proposta del libro quale soggetto vivo e parlante; una pubblicità sminuente anche per l’autore stesso, perché solo e singolo nel parlare del “suo” e non, invece, co-autore della partecipazione e dell’impegno sociale attraverso la scrittura, come propulsore di cultura condivisa.

A questo tende  Libri in Movimento : riconoscere la dignità tematica che accompagna la scrittura e, di conseguenza, la lettura. La dignità dell’autore e la dignità del lettore che si incontrano, attraverso la creatura “libro”, per parlare di temi e di domande comuni all’appartenenza all’Umano. All’Umanità e al territorio che la abita.

E la rassegna raggiunge questi scopi anche a partire da sé stessa, aprendosi a una rete di volontariato culturale sul territorio per il territorio, e al territorio stesso. Per questa seconda edizione si sono, infatti, moltiplicati i luoghi degli incontri che lambiranno due dei più noti laghi bresciani, da Iseo fino a Calvagese della Riviera, attraversando le Torbiere del Sebino nella splendida sede di S. Pietro in Lamosa, le colline della Franciacorta a Rodengo Saiano, strizzando l’occhio alla Val Trompia con Concesio e alla pianura con Roncadelle, e gironzolando, infine, anche fra le vie della città, dal centro storico ai quartieri più periferici.

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     avviene scalarmente ovvero le bacche maturano in tempi diversi sulla pianta, dal basso verso l’alto, salvo in alcune varietà dette a grappolo che prevedono una maturazione simultanea di tutti i frutti.

    Dainotti, il boss in bicicletta, quando era in galera si lamentava perché i soldi ai suoi familiari arrivavano a singhiozzo. Oggi è sua nipote a lamentarsi. Intercettata,  Anna Lo Presti dice al marito , il boss Salvatore Pispicia: “Cento euro gliel’ho dati a mia madre per fargli la spesa, duecento l’ho portati al dentista, quanto restano… mi sono rimasti gli spicci”.

    “Spicci” anche per la moglie di Benedetto Capizzi, uno dei capi storici della cupola: “Qualche cosa in più si deve mandare alla moglie di Benedetto”,  si sente dire al capomafia Mariano Marchese  in un’intercettazione del 2016, “è assai che non gli mandiamo soldi. Perché se no, minchia, è vergogna”. E Francesco Adelfio, uno dei boss di Villagrazia, rispondeva nostalgico: “Ti ricordi con la buonanima di Stefano?”. Stefano era il boss dei boss, Stefano Bontate, il “principe di Villagrazia”, una delle figure chiave nella storia di cosa nostra, in grado di stringere legami con mafiosi d’oltreoceano e politici italiani.

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